Serata finale domenica 4 settembre Serata in onore di Mario Camerini

Serata finale domenica 4 settembre

Serata in onore di  Mario Camerini


Nell’accogliente cornice dei giardini dell’Hotel Le Palme si conclude il Santa Marinella Film Festival, dedicato al cinema italiano d’autore con particolare attenzione alle opere prime e seconde. Alle  21.00 l’attesa proclamazione dei vincitori, sfileranno sul “red carpet” di Santa Marinella tutti gli attori, i produttori e i registi che hanno animato le serate del Festival, commentando le pellicole in concorso. A seguire, in onore di Mario Camerini a trent’anni dalla sua scomparsa, commemorazione del regista con una breve conferenza e la proiezione di alcuni brani dei suoi film meno conosciuti tra cui Kif tebbiIl grande appello e Batticuore. Un’occasione da non perdere per conoscere la vita e le opere del caposcuola del cinema italiano del 900, che diresse tra gli alti un esordiente Vittorio De Sica e gli indimenticabili Eduardo e Peppino De Filippo



Programma del 4 settembre 2011

Ore 21.00 Proclamazione dei vincitori della VIIª edizione


per il miglior attore non protagonista

per il miglior attore protagonista

per la migliore attrice non protagonista

per la migliore attrice protagonista

per la miglior regia

per il miglior film


saranno inoltre conferiti due premi speciali della giuria


A seguire Commemorazione di Mario Camerini serata per gli associati e ad inviti.




Ufficio stampa  Alessandra Romano  329/6322430  mail al.romano@29libero.it

Presentazione sesta serata sabato 3 settembre

La VII edizione del Santa Marinella Film Festival volge al termine. Questa sera le ultime due pellicole in gara nell’arena cinematografica allestita nei giardini dell’Hotel Le Palme. La nuova formula del festival ha riscosso un grande successo registrando il tutto esaurito tutte le sere.  Conviene prenotarsi se non si vogliono perdere le ultime due  proiezioni.


Le pellicole in concorso sabato 3 settembre

Ore 21.

Corpo celeste   regia: Alice Rohrwacher

Marta, tredici anni, dopo dieci passati in Svizzere con la famiglia,  torna a vivere a Reggio Calabria. Marta è esile, attenta, con un’andatura un po’ sbilenca e un’inquietudine che la fa assomigliare ad una creatura selvatica. Ma ha una grazia speciale e guarda e sente tutto. Reggio, per lei è rumore, resti antichi accanto a palazzi ancora in costruzione, vento e un mare che si intravede vicino e sembra impossibile da raggiungere. Marta inizia la preparazione alla Cresima,  un bel modo per farsi nuovi amici, come dicono tutti. Incontra don Mario, prete indaffarato e distante che amministra la chiesa come una piccola azienda e la catechista Santa, una signora un po’ buffa. Impara a memoria le formule del libro di catechismo, canta “mi sintonizzo con dio”, ma capirà presto che deve trovare altrove la sua strada: non la via al di là del mondo, ma la via attraverso il mondo.


A seguire  L’erede (opera prima) regia: Michael Zampino

Dopo la morte del padre, Bruno, medico milanese, prende possesso di una vecchia villa immersa nella natura selvaggia degli Appennini. Non sarà un’eredità facile. La conoscenza dei vicini lo farà precipitare in una spirale di sospetti che cambieranno per sempre la sua esistenza…

L’attrice  Guia Jelo sarà  in sala per commentare la pellicola con Ernesto Nicosia




Ufficio stampa  Alessandra Romano  329/6322430  mail al.romano@29libero.it

Presentazione quinta serata venerdì 2 settembre


Un grande successo di pubblico per il Santa Marinella Film Festival 2011. L’arena cinematografica allestita nei giardini Dell’Hotel Le Palme registra il tutto esaurito tutte le sere. Conviene prenotarsi se non si vogliono perdere le ultime proiezioni.


Questa sera penultimo appuntamento con le pellicole in concorso.

Ore 21.

La prima notte della luna regia: Massimo Guglielmi

tratto dal racconto omonimo di Cinzia Tani apparso nella raccolta “Amori crudeli”, racconta una vicenda ambientata verso la fine degli anni ‘60, durante il periodo della cosiddetta “corsa allo spazio” tra le due superpotenze. Si tratta di una storia d’amore “impossibile” tra un europeo dell’Est di origini ebraiche emigrato in America e una giovane russa che vorrebbe diventare cosmonauta e sogna, come moltissime sue coetanee,di arrivare a mettere piede sulla Luna.

Presente in sala per presentare la pellicola il regista Massimo Guglielmi


A seguire  La misura del confine (opera seconda)  regia: Andrea Papini

Un topografo svizzero e uno italiano vengono chiamati dall’amministrazione di un piccolo comune delle alpi per ristabilire i confini tra i due stati, andati perduti ma anche per definire la proprietà di una mummia emersa dai ghiacci. Il sindaco del piccolo paese italiano spera in tal modo di rilanciare il turismo del luogo, unica fonte di sostentamento. Ma le accurate indagini dei due topografi portano alla luce un delitto del dopoguerra e il suo segreto.

Presente in sala per presentare la pellicola il regista Andrea Papini


Ufficio stampa  Alessandra Romano  329/6322430  mail al.romano@29libero.it

Presentazione quinta serata giovedì 1 settembre


Giovedì 1 settembre imperdibile appuntamento alle ore 21.00 con la rassegna cinematografica del film d’autore a Santa Marinella nei giardini dell’Hotel Le Palme, Lungomare Guglielmo Marconi N. 9.

In programma questa sera due pellicole di sicuro interesse per un pubblico attento

Ore 21.

L’estate di Martino – regia di Massimo Natale (opera prima)

L’estate del 1980 è un’estate di sangue, contrassegnata dalla tragedia di Ustica del 27 giugno e dall’attentato nella stazione di Bologna del 2 agosto: tragici episodi che fanno da sfondo alla storia di Martino e al suo rapporto con il capitano Clark, un militare americano, e Silvia la ragazza del fratello. Rapporti paralleli ma strettamente collegati che corrono e crescono sul filo del surf. Martino abbandonerà il suo guscio e saprà conquistare le onde e l’amore, il capitano riuscirà a sconfiggere i fantasmi del suo passato e Silvia al termine delle vacanze potrà tornare a casa…

A seguire  Notizie degli scavi – regia di Emidio Greco

Il “professore”, è un quarantenne dall’aspetto scialbo, dall’espressione assorta e stupita. Apparentemente chiuso alla coscienza, ha nei confronti delle cose un’attenzione spiazzante e imprevedibile. Conduce una vita grama di tuttofare in una casa equivoca, a Roma, dove conosce la “Marchesa”, in passato prostituta della casa,  che ha tentato di suicidarsi per una delusione d’amore. Il “professore” le fa visita in ospedale e in un crescendo di attenzioni, di gesti semplici e gentili complicità, sembra che tra i due possa nascere un sentimento di simpatia. Un altro episodio inciderà, più profondamente, sulla sua coscienza: la visita agli scavi di Villa Adriana, a Tivoli. Saranno gli straordinari reperti archeologici a risvegliare la sua coscienza in un intreccio di significati con la mediocrità della sua vita.



Ufficio stampa  Alessandra Romano  329/6322430  mail al.romano@29libero.it

Presentazione quarta serata mercoledì 31 agosto


Mercoledì 31 agosto ancora un interessante appuntamento con la rassegna cinematografica del film d’autore a Santa Marinella nei giardini dell’Hotel Le Palme, Lungomare Guglielmo Marconi N.9.

Il festival prevede la proiezione di 13 pellicole dal 28 agosto al 4 settembre. Ogni sera verranno proiettati due film dei più vari generi, molti opere prime o seconde, alcuni in anteprima. Prima di ciascuna proiezione il film verrà introdotto da un breve intervento del regista e degli attori di presenti in sala.

In programma questa sera due pellicole di sicuro interesse-

Ore 21.

La donna e il drago regia: Rodolfo Bisatti (opera seconda)

Una donna condannata dalla “giustizia che fa il suo corso” a scontare sei anni di prigione. Madre di una bambina di quasi due anni dovrà decidere se affidarla a qualcuno o portarla con sé in carcere. Il film non mostra sbarre o cella. Il film vuole raccontare l’interlinea che esiste nel passaggio da uno stato di libertà a uno stato di costrizione. In questa bolla pneumatica si celebra il dramma della separazione. Il contrappunto a questa storia è quella di una ragazza costretta dalla famiglia a degli incontri di psicoterapia, perché troppo magra e stravagante. Una storia parallela o forse convergente che si intreccia alla prima oltre i tempi e gli spazi dati dalla sola ragione. Il nucleo del film è quello dell’abbandono citato mirabilmente dal poeta Osip Mandel’stam come la “scienza degli addii”.

Presenti in sala per commentare il film con il pubblico  il regista Rodolfo Bisatti e l’attrice protagonista Laura Pellicciari

A seguire  Febbre da fieno – regia: Laura Luchetti -  (opera seconda)

Una commedia romantica dove amore e destino si intrecciano fino al colpo di scena finale. Camilla cerca di conquistare Matteo, ancora innamorato di Giovanna, la ragazza che gli ha spezzato il cuore. Attorno a loro ruotano personaggi unici e stravaganti, parte di un mondo colorato e nostalgico. Una serie di eventi inattesi porterà a un finale agrodolce, in cui ognuno cresce e impara qualcosa della vita.



Ufficio stampa  Alessandra Romano  329/6322430  mail al.romano@29libero.it

Presentazione terza serata martedì 30 agosto


Martedì 30 agosto prosegue l’abituale kermesse cinematografica del film d’autore a Santa Marinella nei giardini dell’Hotel Le Palme, Lungomare Guglielmo Marconi N.9. Location insolita ma suggestiva per la VII edizione del Santa Marinella Film Festival in riva al mare.

Il festival prevede la proiezione di 13 pellicole dal 28 agosto al 4 settembre. Ogni sera verranno proiettati due film dei più vari generi, molti opere prime o seconde, alcuni in anteprima. Prima di ciascuna proiezione il film verrà introdotto da un breve intervento del regista e degli attori di presenti in sala.

In programma questa sera due film brillanti per una piacevole serata di fine estate.

Penso che un sogno così – Marco De Luca – Protagonista delle vicende è un gruppo di amici: Elisa, una di loro, scopre di essere gravemente malata e decide quindi di portare il fidanzato e l’altra coppia che compone il gruppo nella villa al mare dei genitori, nella quale non tornava da quando anni prima morì suo padre. L’intenzione di Elisa è quella di passare un weekend felice e sereno con le persone a cui vuole bene, ma le cose non andranno proprio così: ci sono legami perversi e sotterranei che uniscono i quattro amici, e lentamente verranno alla luce facendo esplodere le tensioni.

Presenti in sala i due attori  protagonistia Elisa Alessandro e Giovanni Izzo


A seguire 18 anni dopo – Edoardo Leo

Due fratelli Mirko (Edoardo Leo) e Genziano (Marco Bonini) che da 18 anni non si vedono e non si parlano. Dopo la morte del padre i due fratelli sono costretti a rivedersi per esaudire il suo ultimo desiderio: portare le sueceneri sulla tomba della madre in Calabria. A questo punto Mirko e Genziano decidono insieme di partire per la Calabria con la vecchia Morgan, l’ auto andata distrutta dopo l’ incidente mortale della madre. Il viaggio si rivela ricco di avventure, divertente ma anche malinconico e carico di cambiamenti per i personaggi della storia…

Presenti in sala il produttore Gianluca Bertogna e l’attore Marco Bovini



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Apertura del Santa Marinella Film Festival e presentazione seconda serata lunedì 29 agosto

Santa Marinella Film Festival

Comunicato stampa N. 2

Apertura del Santa Marinella Film Festival e

presentazione seconda serata lunedì 29 agosto


Domenica 28 agosto si è aperta l’abituale kermesse cinematografica del film d’autore a Santa Marinella.  Location è insolita ma suggestiva per una partenza in grande stile della VII edizione del Santa Marinella Film Festival. Numeroso ed elegante il pubblico delle grandi occasioni ha gremito il giardino in riva al mare dell’Hotel Le Palme. Un’incantevole cornice sintesi dei simboli di Santa Marinella: l’architettura liberty, le palme, il mare, la gastronomia  e la cultura. Grande successo ha riscosso la proiezione in anteprima del film RAI Onora il padre e la madre di Gianni Leacche. Il regista, presente alla proiezione, ha raccontato come in 15 giorni, con poche risorse e molto ingegno si possono costruire piccoli gioielli cinematografici. Aspettiamo di rivederlo al più presto nelle sale o sul piccolo schermo. Nel parterre d’onore Manuel De Sica per la giuria, Ernesto Nicosia, patron del Festival , Maria Cristina Scocchia e Pino Galletti in rappresentanza del Comune di Santa Marinella.


Il festival prevede la proiezione di 13 pellicole dal 28 agosto al 4 settembre. Ogni sera verranno proiettati due film dei più vari generi, molti opere prime o seconde, alcuni in anteprima. Prima di ciascuna proiezione il film verrà introdotto da un breve intervento del regista e degli attori di presenti in sala.

In programma questa sera un’opera prima:  La Piccola  A – di Salvatore D’Aia e Giuliano Ricci  – anche per Atonia è arrivato finalmente il momento di dare spazio ai propri desideri… un film struggente di emozioni al femminile.

A seguire Questo mondo è per te – di Francesco Falaschi.- Teo, un giovane appena diplomato, alle prese con diverse “prove di maturità” della vita: amicizie,  famiglia, lavoro e amore. Lo spaccato dei sogni e delle aspirazioni dei giovani di oggi.

I due film affrontano il tema della ricerca della  felicità individuale attraverso la realizzazione personale, di sicuro interesse per un pubblico attento.



Ufficio stampa  Alessandra Romano  329/6322430  mail al.romano29libero.it





Calendario del Santa Marinella Film Festival 2011

Domenica 28 agosto ore 21.00

Inaugurazione VII edizione SANTA MARINELLA FILM FESTIVAL

A seguire

Onora il Padre e la madre – Gianni Leacche

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Lunedi 29 agosto ore 21.00

La piccola A – Salvatore D’Alia e Giuliano Ricci

A seguire

Questo mondo è per te – Francesco Falaschi

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Martedì 30 agosto ore 21.00

Penso che un sogno così – Marco De Luca

A seguire

18 anni dopo – Edoardo Leo

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Mercoledì 31 agosto ore 21.00

La donna e il drago – Rodolfo Bisatti

A seguire

Febbre da fieno – Laura Luchetti

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Giovedi 1 settembre ore 21.00

L’estate di Martino – Massimo Natale

A seguire

Notizie degli Scavi – Emidio Greco

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Venerdi 2 settembre ore 21.00

La prima notte della luna – Massimo Guglielmi

A seguire

La misura del confine – Andrea Papini

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Sabato 3 settembre ore 21.00

Corpo Celeste – Alice Rohrwacher

A seguire

L’erede – Michael  Zampino

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Domenica 4 settembre ore 21.00

PREMIAZIONE Chiusura VII edizione

A seguire

Commemorazione MARIO CAMERINI nel XXX anniversario della scomparsa

Voce del verbo amore

di Andrea Manni

Il tema era difficile: ai limiti della banalità. L’avvio preoccupante. Pincio, un bacio da fidanzati: la perfetta sequenza del fotoromanzo. Invece, tutto cambia e il film cresce. Voce del verbo amore è allegro, simpatico, spigliato; costruito sì con mezzi poveri ma sempre con intelligenza. La quota da investire narrativamente sono i due personaggi e due buoni attori, Giorgio Pasotti e Stefania Rocca. Il mondo che ruota attorno alle due anime felici, anche quando si trovano nei soliti casini esistenziali, è un mondo sciocco, nemmeno cattivo, al di sotto del “verbo amore”. Andrea Manni questo lo descrive bene, senza mai deragliare. Così, la preoccupazione iniziale per la banalità subisce un trasfert, cade sugli altri, si proietta sul mondo, permettendo a Manni momenti esilaranti. Il supermercato dove si rimorchia è una notevole pagina sulla stupidtà edonistica del single italiano. La cena tutti insieme che ne viene è una bella presa in giro di fate, fatine e veline al silicone. Le pantere da materasso, il padre di Alessio abbrutito da amplessi che poi si riveleranno una facilissima gioia domestica, sono infine il tourbillon di un’esistenza che è niente rispetto alla storia dei due fidanzati, poi sposati e di nuovo separati in nome di un perpetuo “amore”. La cosa migliore di Voce del verbo amore è che, comunque, il cosiddetto bene non sia affidato a retoriche che fanno “capire” la verità. Anche quando accadono momenti difficili non sono quelli a correggere le ostinazioni dei due. In realtà, nel loro amore nulla diventa emergenza: tutto risulta semplicemente il buon senso della vita rispetto a culti e piccoli miti della società di oggi. Insomma, Andrea Manni un po’ per celia e un po’ per verità spiega bene che i single di oggi non sono celibi o nubili ma solo zitelle e zitelli incapaci di vivere la vita. Ovviamente, il regista si regala anche dei cammei prevedibili. Eppure, le cose girano bene. Comicissima la tata ucraina col fare sornione e paziente: un fidanzato a Fiumicino e uno forse a Sebastopoli. Poi l’amica di lei, fioraia o giardiniera e, comunque, ragazza giovane persino a quarantanni, con la vocazione per ciò che accadrà: il matrimonio. Voce del verbo amore ha un grande merito: la gioia, il ritmo, la canzonatura delle rughe della vita. E Manni è davvero bravo a rimboccare le nevralgie del giorno, affidandosi ad uno sguardo saldo quanto concreto, mai moralistico quanto fiducioso che sarà possibile raccontare una commedia d’amore senza per questo cadere nel kitsch, nella fatuità adiposa dei lucchetti di ponte Milvio.




Valzer

di Salvatore Maira

Bello, tenero, terribile, ma forte come la lama di una speranza che si oppone ai morsi del mondo. Tutto il male dell’esistenza, la sua muta disperazione sono schiacciati nell’inferno vuoto di un albergo. Il potere ha dalla sua la tristezza: e quella tristezza non è altro che la cupa improsciugabiità della fine. Solo una cameriera possiede le lacrime, la bellezza, il cuore nudo contro la notte. Semplicemente splendida Valeria Solarino.