La tredicesima edizione del santa marinella film festival, nel desiderio di soddisfare le aspettative del pubblico, che negli anni di frequentazione ha costituito un unicum pur con le sue naturali sfaccettature, alza il sipario su un numero ragguardevole di opere, ben ventiquattro, che esprimono, nei vari generi, la tendenza del nostro cinema giovane.
Come noto al suo pubblico, per i suoi fini istituzionali il festival vuole privilegiare quelle opere prime (e seconde) italiane che a giudizio dei selezionatori, meritino una maggior attenzione di quella rivolta loro dai distributori e dai media.
Il discorso sui motivi di tante discriminazioni è lungo e lo rinviamo ad altra occasione; per il momento basti considerare l’incidenza che può avere, in un’opera di un autore esordiente, la presenza o meno di un attore o attrice supportata dalla stampa ed amata dal vasto pubblico (a prescindere dalle sue capacità) ai fini dell’acquisizione di un distributore.
Dall’esame delle opere che saranno presentate (e di quelle esaminate) emerge un’assoluta libertà degli autori nella scelta del genere e si passa da una commedie allo specchio, come WAX di Lorenzo Corvino che apre la rassegna, a film dai forti contrasti drammatici come Amoreodio di Cristian Scardigno che, con le opere La ragazza del mondo di Marco Danieli , L’esodo di Ciro Formisano e Ninna nanna di Enzo Russo e Dario Germani, prende spunto da fatti di cronaca che hanno lasciato un segno profondo nell’immaginario collettivo quali l’omicidio dei genitori o di un figlio, come la improvvisa povertà o la sottile violenza nei confronti della donna nell’ambito di comunità, nel caso di specie, religiose. Sempre di violenza alle donne e riscatto anche nel corto di Paolo Budassi Senza occhi, mani e bocca.
Problemi differenti sul rapporto genitori e figli, li pongono l’opera prima di Andrea De Sica I figli della notte e La pelle dell’orso di Marco Segato, preceduto questo dal corto di Silvia Perra La finestra dedicato al dramma degli anziani sradicati dal loro contesto esistenziale.

Effetto liberatorio Il più grande sogno di Michele Vannucci di pirandelliana memoria e Duale di Gianluca Santoni, del quale presenteremo anche Gionatan con la G; entrambi i lavori denotano una grande attenzione dell’autore al mondo dei bambini e degli adolescenti.
Una serata dedicata al mondo del cinema e della televisione vedrà il corto Nè leggere nè scrivere di Edoardo Ferraro precedere My Italy di Bruno Colella che racconta le reali storie di quattro artisti stranieri in Italia, legate da un sottile fil rouge con la presenza imprevedibile di Achille Bonito Oliva ad illustrare le valenze dei veri personaggi.
A sorridere ci portano i due film di Max Nardari Uno di noi, sui problemi razziali, e La mia famiglia a soqquadro che saranno presentati nella stessa serata, per conoscere meglio un regista che ha ispirato la sua opera a Pedro Almodovar. Sempre sui problemi dei migranti il corto Moby Dick di Nicola Sorcinelli, breve ma di grande intensità,
Delicatamente sentimentale Il suo ragazzo di Matteo Gentiloni che precede Acqua di marzo di Ciro de Caro.
Surreali, al limite dell’onirico L’incontro di Marcello Cotugno di buzzattiana atmosfera e Orecchi di Alessandro Aronadio programmato nella stessa serata di Maria di Francesco Afro de Falco, delicato dramma di una maternità mancata.
Ci preme chiudere questa carrellata sul programma del festival segnalando una serata dedicata ai giovani con Stai sereno di Daniele Stocchi e The Pills di Luca Vecchi noto personaggio del mondo web.
Non vogliamo assumere un tono enfatico e parlare di piccoli o grandi capolavori, diciamo semplicemente che tutti i film selezionati hanno delle particolari valenze che meritano loro una particolare attenzione. Meriti che non sono condizionati da eventuali limiti dovuti il più delle volte al desiderio di fare di più, di dire ancora, tipici degli esordienti ma non solo; basti pensare a Giuseppe Tornatore in Nuovo cinema Paradiso.
Anche questa tredicesima edizione così come la precedente, sarà realizzata in collaborazione con l’Associazione Amici di Santa Marinella e avrà luogo presso la casa degli autori del cinema in Via Aurelia 363 per far conoscere ai cinefili di Santa Marinella, turisti e residenti, questa nuova realtà che, ci auguriamo, andrà ad accrescere l’offerta culturale in ambito cinematografico e non solo.

Il direttore
Ernesto Nicosia