Giovedì 1 agosto

ore 21:15
Croce Rossa Italiana, via Zara snc – Santa Severa

 

IL RESPIRO DELL’ARCO

corto d’apertura

Regia: Enrico Maria Artale
Interpreti: Michele Botrugno, Germano Gentile, Giulia Bertinelli, Simone Ruggiero, Gianluca Vicari, Roberto Antonelli, Nicola Canal
Sceneggiatura: Enrico Maria Artale
Fotografia: Luca Frondoni
Scenografia: Valeria Di Claudio
Costumi: Santina Cardile
Montaggio: Paolo Landolfi
Produzione: CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia Production

Una ragazza cerca di sincronizzare il proprio respiro con il movimento dell’arco, freccia dopo freccia. Il suo istruttore la invita a mantenere la calma e la concentrazione, ma lei è ancora troppo nervosa. Lui non conosce le ragioni della sua inquietudine, ma la ragazza ha un piano segreto, un sogno rabbioso da trasformare in realtà. Dietro il suo talento sportivo nella disciplina ormai secolarizzata del tiro con l’arco, si nasconde la necessità di recuperare un istinto primordiale e violento.

 

a seguire…

 

L’INTERVALLO (opera prima)

in concorso

Regia: Leonardo di Costanzo
Interpreti: Francesca Riso, Alessio Gallo, Carmine Paternoster, Salvatore Ruocco, Antonio Buil
Sceneggiatura: Leonardo di Costanzo, Maurizio Braucci, Mariangela Barbanente
Fotografia: Vittorio Omodei Zorini
Produttore: Carlo Cresto-Dina
Prduzione: Tempesta Film, Amka Films Productions, Rai Cinema, con il contributo del MiBAC, in coproduzione con ZDF / Das Kleine Fernsehspiel in collaborazione con ARTE RSI Radiotelevisione svizzera SRG SSR Idée Suisse, con il sostegno dell’Ufficio federale della cultura (DFI), Svizzera, con la partecipazione di Cineteca di Bologna con la collaborazione di Film Commission Regione Campania e Teatro Mercadante Napol
Distributore: ISTITUTO LUCE CINECITTÀ

Un ragazzo, una ragazza rinchiusi in un enorme edificio abbandonato di un quartiere popolare. L’uno deve sorvegliare l’altra. Lei è la prigioniera, lui è obbligato dal capoclan di zona a fare da carceriere. Malgrado la giovane età, ambedue sono troppo cresciuti. Veronica si comporta da donna matura e spregiudicata, Salvatore da ometto che deve badare al lavoro e alla tranquillità. Così, di fronte alla violenza di quella reclusione, i due giovani hanno reazioni diverse: Veronica scalpita e si ribella; Salvatore è più remissivo e accomodante, non si sa se per paura o per realismo. Sono entrambe vittime ma è come se ognuno desse la colpa all’altro della propria reclusione. Col passare delle ore, però, l’ostilità tra i due si trasforma in un’inevitabile intimità, fatta di scoperte e di confessioni reciproche che li porta a progettare un’evasione prima che la banda venga a presentare a Veronica il proprio verdetto.