il programma

L’ottava edizione del santa marinella film festival – il programma

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Già in altra occasione, presentando il catalogo di una precedente edizione del santa marinella film festival,  avevamo descritto il nostro rammarico nel dover, al momento della selezione, escludere molti film che avrebbero certo meritato la nostra ospitalità. Spiegavamo al nostro pubblico, ma in realtà davamo una giustificazione a noi stessi, che un festival deve necessariamente operare una selezione.

Se avessimo più spazi a disposizione potremmo certo presentare altre opere, forse documentari o corti, in alcuni casi, questi, veri componimenti poetici che arrivano immediatamente al segno.

Ma se avessimo più spazi, se potessimo implementare la rassegna, trasferiremmo l’onere della scelta sugli spettatori; in ogni caso qualcuno resterebbe dispiaciuto dal non poter assistere a tutti gli spettacoli. Facciamoci dunque carico della selezione precisando che molti altri film sarebbero da proiettare ma ricordiamo a noi stessi che operiamo con un doppio criterio: buoni film che non abbiano ancora ottenuto una distribuzione adeguata ai loro meriti artistici.

Quest’anno, ad onor del vero, la scelta ci è stata agevolata per la valenza dei film esaminati che si sono imposti alla nostra attenzione: sia quelli di maggior impegno, per l’argomento trattato, sia quelli più rasserenanti; per il modo ironico di trattare  temi magari più che seri.

E sopra ogni altra é emersa la questione della violenza alla donna, anello apparentemente debole della catena, ma che con la sua dignità, con la forza della disperazione, riesce sempre a superare ogni ostacolo, ogni sopruso, angheria, violenza palese o subdola che sia, per emergere in un nuovo mondo. Ainom, Gangor, Io sono Li, Il mio domani, ci raccontano di un futuro che si apre luminoso dopo una notte buia di tempesta. È la donna il significante dell’esistenza, la portatrice della vita, la sua non è una scelta, è una condizione, esistenziale.

Sull’altro versante abbiamo una sottile ironia che fustiga gli atteggiamenti quotidiani e diffusi come il dongiovannismo, il pacifismo, l’idea di essere al centro del mondo, il proibizionismo e così via. Ognuno di questi temi è visto con un sorriso che ci invita a riesaminare i nostri seriosi atteggiamenti, Oggetti smarriti, Missione di pace, I primi della lista, L’era legale.

Ogni sera dopo una visione impegnativa ci lasceremo, speriamo, con un sorriso sulle labbra.

E poi: l’ardua sentenza! Non tanto quella della Giuria, già al lavoro, quanto quella degli spettatori dai quale attendiamo il giudizio, non solo sui film in rassegna quanto sul nostro operato.