i premiati

  • MIGLIOR FILM: Salvo

    scritto e diretto da Fabio Grassadonia e Antonio Piazza

    per aver riletto temi come la delinquenza organizzata e la figura del killer di professione, spesso presenti nel cinema noir, con un occhio assolutamente nuovo, fuori da ogni schema di genere ed aver disegnato personaggi, a cominciare dal protagonista, non inchiodati ai consueti frusti modelli, coniugando il realismo della situazione con un tocco poetico


  • MIGLIOR REGIA: Enrico Maria Artale

    per il film Il terzo tempo

    per la forza narrativa e la drammatica complessità dei due personaggi principali in un eccellente “romanzo di formazione” collocato nel quadro di uno sport come il rugby, di cui viene scavata la filosofia di base, che premia lo spirito di squadra contro ogni esasperato individualismo


  • MIGLIOR ATTRICE: Lunetta Savino

    per il film La fuga di Max Croci

    per l’intensità espressiva servita da una recitazione splendidamente controllata, mai tentata dai facili mezzi per emozionare e commuovere il pubblico, con cui dà vita alla madre di un detenuto smarrito e depresso che lei cerca di salvare dalla tentazione del suicidio


  • MIGLIOR ATTORE: Claudio Santamaria

    per il film Il venditore di medicine di Antonio Morabito

    per aver reso con intelligente varietà di toni e di gesti e un’intonazione drammatica mai sopra le righe lo sfaccettato personaggio del titolo immerso in un giro di speculazione e di corruzione di cui finisce per essere prigioniero


  • MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA:

    Il gruppo di giovani studenti

    del film La mia classe di Daniele Gaglianone

    per la vitalità e la sincerità grazie alle quali, pur essendo composto da attori non professionisti, riesce a comunicare con immediatezza e simpatia agli spettatori luci e ombre, dramma e speranza della difficile condizione umana dell’immigrato extracomunitario