giovedì 31 luglio

ore 21:30
Hotel le Palme, Lungomare G. Marconi, 9 – Santa Marinella

IL NUMERO DI SHARON

corto d’apertura (5’)


Regia: Roberto Gagnor
Interpreti: Glen Blackhall, Elena Radonicich, Massimo De Lorenzo
Sceneggiatura: Roberto Gagnor
Fotografia: Stefano Palombi
Montaggio: Desideria Rayner
Produzione: Premio Solinas in collaborazione con Gratta e Vinci

Sinossi: Andrea conosce Lisa su una videochat casuale, dove vai e chatti con chi ti capita: lui nella sua stanza in un minuscolo paesino appenninico(in quel 2% d’ Italia in cui i cellulari NON prendono) e lei… chissà dove. Ma quando lei gli detta il suo numero di telefono, un fulmine abbatte un traliccio e la comunicazione si interrompe. Ora Andrea ha solo un numero di telefono cui mancano tre cifre. Facendo un rapido conto delle combinazioni, fanno MILLE possibili numeri di telefono e Andrea si mette a chiamarli TUTTI, dal telefono del bar del paese. Ettore, il barista, dapprima è infastidito. Poi si appassiona all’ impresa di Andrea, anche se è quasi impossibile: un pò come chiamare un numero a caso e trovare quello di Sharon Stone. Ma Andrea telefona, telefona, telefona. Disturba vecchiette al cimitero, ragazzi in cerca di parcheggio, coppie fornicanti. Niente da fare: Lisa non si trova. Ma la fortuna aiuta chi si dà da fare e ci prepara un incredibile colpo di scena.

 

a seguire…

 

PIU’ BUIO DI MEZZANOTTE

in concorso (98’)

Regia: Sebastiano Riso
Interpreti: Micaela Ramazzotti, Claudia Cardinale, Jacopo Cavallaro, Davide Capone, Carla Amodeo, Lucia Sardo, Vincenzo Amato, Pippo Delbono, Sebastian Gimelli Morosini, Giovanni Gulizia, Gabriele Mannino, Fabio Grossi
Sceneggiatura: Andrea Cedrola, Sebastiano Riso, Stefano Grasso
Fotografia: Piero Basso
Montaggio: Marco Spoletini
Musica: Michele Braga
Produzione: Ideacinema; in collaborazione con Rai Cinema

Sinossi: Davide non è un adolescente come gli altri. C’è qualcosa in lui, nel suo aspetto, che lo fa somigliare ad una ragazza. Davide ha quattordici anni quando scappa di casa. Il suo istinto, o forse il destino, lo porta a scegliere come rifugio il parco più grande di Catania: Villa Bellini è un mondo a parte, che il resto della città fa finta di non vedere. Il mondo degli emarginati, a cui appartengono anche La Rettore e il suo gruppo di amici, coetanei di Davide e come lui scappati dalle rispettive famiglie. Quando Davide viene accettato in quella famiglia allargata, il passato da cui stava fuggendo sembra svanire definitivamente. Fino a quando il passato irrompe nel presente e a Davide tocca la scelta più difficile, di fronte alla quale si trova, questa volta senza possibilità di fughe o rinvii, da solo.