sabato 26 luglio

ore 21:30
Croce Rossa Italiana, via Zara snc – Santa Severa



BLACK OUT

corto d’apertura (5’)


Regia: Daniele Riccioni
Interpreti: Marco Messeri, Paola Tiziana Cruciani, Andrea Gambuzza
Sceneggiatura: Daniele Riccioni
Montaggio: Daniele Riccioni
Produzione: Ass. Cult. Premio Solinas (in collaborazione con Gratta e Vinci)

Sinossi: Silvano trascorre la sua vita barricato in casa, ascoltando Verdi, cucinando prodotti surgelati e spiando la nuova inquilina dell’appartamento nel palazzo di fronte. L’ unica persona con cui comunica, è Enrico, il ragazzo dei surgelati che settimanalmente lo rifornisce di viveri, il quale prova a stimolarlo a tornare a una vita normale. Quando gli racconta che anche Irene, la signora che abita di fronte, è sua cliente e vive in solitudine, Silvano prova a scongelarsi e, dalla finestra, cerca di comunicare in vari modi con lei. Dopo ripetuti e goffi tentativi, finalmente sembra che riesca nel suo intento ma un black out improvvisamente interrompe il contatto fra i due. Ma nel buio, accendendo due candele, ci si puo’ beffar edel caso…

 

a seguire…

 

IL SOLE DENTRO

in concorso (110’)

Regia: Paolo Bianchini
Interpreti: Angela Finocchiaro, Francesco Salvi, Giobbe Covatta, Gaetano Fresa, Fallou Kama, Mohamed Lamine Keita, Mohamed Toumany Tylla, Giuseppe Vitale, Diego Bianchi
Sceneggiatura: Paolo Bianchini, Paola Rota, Marco Cavaliere
Fotografia: Giovanni Cavallini
Montaggio: Roberto Siciliano
Scenografia: Giuliano Pannutti
Produzione: Alveare Cinema, Rai Cinema; in collaborazione con Sky Cinema, Mediaset

Sinossi: Il 28 luglio del 1999 due adolescenti guineiani, Yaguine di 14 anni e Fodé di 15, dopo aver scavalcato la rete di recinzione dell’aeroporto di Conackry, riuscivano a nascondersi nel vano carrello di un airbus 300 diretto a Bruxelles. In tasca avevano una lettera, da consegnare ai “grandi del mondo” a nome di tutti i loro compagni africani per essere aiutati a studiare e a crescere prima di tutto culturalmente in un paese, l’Africa, dove l’istruzione è un privilegio per pochi. All’aeroporto di Bruxelles alcuni tecnici addetti all’ispezione dell’aereo ritrovarono abbracciati, forse nel tentativo di trasmettere l’uno all’altro un poco di calore, i corpi senza vita di Yaguine e Fodè. A quella lettera non è mai stata data una risposta.