i premiati 2015

    • MIGLIOR FILM:

      Torneranno i prati

      scritto e diretto da Ermanno Olmi

      Ermanno Olmi

      per aver saputo elevare ancora una volta il cinema a struggente poesia condensando in questo caso nella narrazione di poche ore in una trincea della Grande Guerra il senso tragico e l’orrore di un conflitto, simbolo di ogni conflitto che divide gli uomini.


    • MIGLIOR REGIA:

      Matteo Andreolli

      per il film Eppideis

      Matteo Andreolli

      per la consumata maestria tecnica con la quale, basandosi su un romanzo, trasforma il linguaggio letterario in un puro e travolgente linguaggio cinematografico, coordinando senza cedimenti di alcun genere azione, personaggi, recitazione, immagini.


    • MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA:

      Francesco Pannofino

      per il film Patria di Felice Farina

      Pannofino

      per la straordinaria forza drammatica con la quale costruisce, prendendo lo spunto da un fatto vero, il personaggio di un operaio sull’orlo della disoccupazione senza mai indulgere ad eccessi i retorica e di melodramma.


    • MIGLIOR ATTRICE:

      Valeria Solarino

      per il film La terra dei santi di Fernando Muraca

      Valeria Solarino

      per l’incisivo disegno, tratteggiato con rigore espressivo e umana partecipazione, di un magistrato che cerca di sottrarre una donna all’omertà e al sistema di doveri e obblighi che la mafia impone al’universo femminile delle sue famiglie.


    • MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA:

      Sergio Assisi

      per il film Ultima fermata di Giambattista Assanti

      Sergio Assisi

      per la sobria, nitida e convincente elaborazione di un personaggio che concorre col proprio rilievo umano alla efficace e credibile raffigurazione corale di un vecchio paese del nostro sud.


  • MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA:

    Carlotta Bisatti

    per il film La crudeltà del mare di Rodolfo Bisatti

    Carlotta Bisatti

    per l’intensità comunicativa, priva di ogni artificio, che la piccola interprete è in grado di conferire alla bimba di sei anni attraverso i cui occhi passa l’intera vicenda del dramma di una famiglia in disfacimento.