domenica 2 agosto

ore 21:15
Istituto Comprensivo (plesso centro)
Via della Conciliazione 2, Santa Marinella

IL SENTIMENTO DELLA REALTA’

corto d’apertura

Regia: Sandro Lai
Produzione: Rai Click con la collaborazione di Rai Teche

Sinossi: Un documentario, un emozionante ritratto del maestro Ermanno Olmi in anteprima assoluta.

 

a seguire…

 

TORNERANNO I PRATI

(80’)

Regia: Ermanno Olmi
Interpreti: Claudio Santamaria, Alessandro Sperduti, Francesco Formichetti, Andrea Di Maria, Camillo Grassi, Niccolò Senni, Domenico Benetti, Andrea Benetti, Carlo Stefani, Niccolò Tredese, Franz Stefani, Andrea Frigo, Igor Pistollato, Giorgio Vellar, Roberto Rigoni Stern, Davide Rigoni, Sam Ursida, Francesco Nardelli, Brais Vallarin
Sceneggiatura: Ermanno Olmi
Fotografia: Fabio Olmi
Musica: Paolo Fresu
Produzione: Ipotesi Cinema, Cinemaundici, Rai Cinema, con il contributo del MiBACT, con il contributo di Banca Popolare di Vicenza, in collaborazione con Edison, Nonino Distillatori, Regione Veneto, con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per la Commemorazione del Centenario della Prima Guerra Mondiale, Vicenza Film Commission
Distribuzione: 01 Distribution
Premi e festival: Beijing International Film Festival 2015, Berlinale 2015: Berlinale Special, Cinema Made in Italy – London 2015, CPH:PIX New Copenhagen International Film Festival 2015, Festival del Cinema Italiano di Tokyo 2015, Festival Internazionale del Cinema dell’Uruguay 2015, Festival Internazionale del Cinema di Istanbul 2015, Globi d’Oro 2015: Gran Premio, Jerusalem International Film Festival 2015

Sinossi: “La guerra è una brutta bestia che gira il mondo e non si ferma mai” Toni Lunardi, pastore. Siamo sul fronte Nord-Est, dopo gli ultimi sanguinosi scontri del 1917 sugli Altipiani. Nel film il racconto si svolge nel tempo di una sola nottata. Gli accadimenti si susseguono sempre imprevedibili: a volte sono lunghe attese dove la paura ti fa contare, attimo dopo attimo, fino al momento che toccherà anche a te.Tanto che la pace della montagna diventa un luogo dove si muore.Tutto ciò che si narra in questo film è realmente accaduto. E poiché il passato appartiene alla memoria, ciascuno lo può evocare secondo il proprio sentimento.
Note di regia: Cento anni di storia che si allontanano sempre più nel passato mentre il fiume del tempo avanza sotto i ponti del progresso che inesorabilmente sbiadisce ogni altra memoria. Tuttavia ci sono momenti in cui una data sul calendario, un titolo di giornale, una fotografia, smuovono ricordi sopiti che si chiamano tra loro, irrompono nel nostro tempo da protagonisti e giustamente pretendono d’essere riconosciuti e risarciti del loro valore speso per noi: primo fra tutti, la vita. Mio padre aveva 19 anni quando venne chiamato alle armi. A quell’età. Ero bambino quando lui raccontava a me e a mio fratello più grande, del dolore della guerra, di quegli istanti terribili in attesa dell’ordine di andare all’assalto e sai che la morte è lì, che ti attende sul bordo della trincea. Ricordava i suoi compagni e più d’una volta l’ho visto piangere. Della 1a Guerra Mondiale non è rimasto più nessuno di coloro che l’hanno vissuta e nessun altro potrà testimoniare con la propria voce tutto il dolore di quella carneficina.