lunedì 27 luglio

ore 21:15
Istituto Comprensivo (plesso centro)
Via della Conciliazione 2, Santa Marinella

BIONDINA

corto d’apertura

Regia: Laura Bispuri
Interpreti: Anita Caprioli, Maria Nazionale, Celeste Cuppone, Nicolò Duva
Sceneggiatura: Laura Bispuri, Filippo Bologna
Fotografia: Vladan Radovic
Musiche: Nando di Cosimo
Produzione: Blue Suede Shoots
Premi e Festival: presentato al 37° Cinema Mediterranéen Montpellier

Sinossi: Tra paludi, mare e canali, Biondina, adolescente ribelle, segretamente lotta per rispettare le regole degli adulti, quelle della

scuola e quelle di sua madre.

 

a seguire…

 

VERGINE GIURATA

(90’)

Regia: Laura Bispuri
Interpreti: Alba Rohrwacher, Lars Eidinger, Flonja Kodheli, Emily Ferratello, Luan Jaha
Sceneggiatura: Laura Bispuri, Francesca Manieri, dal romanzo omonimo di Elvira Dones
Fotografia: Vladan Radovic
Produzione: Vivo Film, Colorado Film, Rai Cinema, Erafilm Production, Bord Cadre films, con il contributo del MiBACT, The Match Factory Productions, con

il sostegno del programma MEDIA, Eurimages, L’Atelier – Cannes 2013, BLS Südtirol – Alto Adige Film Fund & Commission
Distribuzione: Istituto Luce Cinecittà
Premi e Festival: Berlinale 2015: Competition, Globi d’Oro 2015: Migliore Opera Prima, Hong Kong International Film Festival 2015: Young Cinema Competition – Firebird Award, Karlovy Vary International Film Festival 2015: Variety’s Critics’ Choice, San Francisco International Film Festival 2015: GGA: New Directors – Miglior Film, Tribeca Film Festival 2015: World Narrative Competition – Nora Ephron Prize

Sinossi: Il film racconta la storia di Hana, una bambina che cresce sulle montagne albanesi, dove vige una cultura arcaica, maschilista, basata sull’onore, che non riconosce alle donne alcuna libertà; padri, fratelli e mariti hanno su figlie, sorelle e mogli un vero e proprio potere di vita e di morte. Per sfuggire al suo destino Hana si appella proprio alla legge della sua terra, il Kanun: giura di rimanere vergine, prende il nome di Mark e si fa uomo, ottenendo così gli stessi diritti dei maschi, ma rinunciando alla sua femminilità e ad ogni forma di amore. Un rifiuto che diventerà la sua prigione. Ma qualcosa di vivo si agita sotto alle nuove vesti e questo sarà l’inizio di un viaggio a lungo rimandato.