i premiati 2017

MIGLIOR FILM

prodotto da Dario Formisano per la Eskimo film srl

Beate di Samad Zarmandili

“Per aver saputo partecipare con creatività al processo realizzativo di un film al
femminile dove la donna è simbolo del genere umano, senza mai cadere in facili
cliché. Un film sempre pervaso da sottile ironia e con particolare attenzione
all’ambiente, al paesaggio, alla varietà dei personaggi che creano delle atmosfere
reali ma non realistiche. E per aver brillantemente promosso la commercializzazione
del film sui mercati internazionali, anche i più lontani, come quello cinese.”

MIGLIOR REGIA

per il film Brutti e cattivi

Cosimo Gomez

“Per aver concepito e diretto con assoluta padronanza del mezzo espressivo un film che rompe gli schemi e gli stereotipi. Un film divertente, coinvolgente, che usa sapientemente i registri del grottesco e del tragicomico.
Partendo da un contesto possibile, porta all’esasperazione e all’eccesso situazioni già all’origine paradossali che, con ironia citano, satireggiandolo, un genere che si muove tra fantastico ed horror.”

MIGLIOR SCENEGGIATURA

in memoria di Maria Pia Fusco

Maria Di Biase, Corrado Nuzzo, Devor De Pascalis, Edoardo De Angelis

per il film Vengo anch’io di Corrado Nuzzo e Maria De Biasi

“Una scrittura solidissima, in cui nulla e’ lasciato alla improvvisazione, per costruire un film dalla grande organizzazione con story board dettagliati e minuziosi, con molte prove teatrali prima di girare. Uno script che afferma con coraggio un obiettivo ambizioso : il diritto alla felicità per ogni essere umano. Con una commedia diversa. Originale, cinica surreale, scorretta.”

MIGLIOR COLONNA SONORA

in memoria di Manuel De Sica

Marcello Peghin

per il film Chi salverà le rose? di Cesare Furesi

“Per l’originalità del linguaggio e della scrittura musicale, lontana da qualsiasi stereotipo di cui spesso la musica per il cinema si avvale, e in grado di arricchire notevolmente immagini e racconto. La scelta di brani solisti e di formazioni strumentali ridotte, ma dotate di interessanti ed inediti impasti timbrici, temperano l’originalità di un linguaggio che, pur attirando l’ascolto e l’attenzione, riesce ad integrarsi con il racconto cinematografico, nel rispetto di un film intimista.”

MIGLIOR INTERPRETAZIONE MASCHILE

per il film Due piccoli italiani di Paolo Sassanelli

Paolo Sassanelli

“Per aver costruito un personaggio surreale e poetico, carico di simpatia e di “sim-pathia”. L’interpretazione non recitata ma vissuta di un disabile che ci viene presentato come il vicino della porta accanto con il quale abbiamo una consuetudine quotidiana. Personificazione del coraggioso elogio di una “follia” capace di vedere qualcosa che gli altri non vedono. Un ruolo di grande attualità. In un mondo di terrori ancestrali, di paure medievali, questo personaggio contro corrente e’ rinascimentale. Un viatico per uscire dalle paure.”

MIGLIOR INTERPRETAZIONE FEMMINILE

per il film Beate di Samad Zarmandili

Donatella Finocchiaro

“Per aver saputo dare vita, con grande intensità e contenuta energia, a un
personaggio forte e allo stesso tempo aperto ai mille problemi del mondo che la
circonda, e sensibile al desiderio di piacersi, prima ancora che di piacere.”