domenica 7 agosto

ore 21:15
Istituto Comprensivo – Via Aurelia, 276 – Santa Marinella

Chiusura della XII edizione del festival e proclamazione dei vincitori.
Il festival ricorderà Manuel De Sica a poco più di un anno dalla sua scomparsa

Manuel De Sica

Maurizio Nichetti, ricorderà il compositore prematuramente scomparso da poco più di un anno, presente al santa marinella film festival sin dalla prima edizione del 2005 con Il giardino dei Finzi Contini (1970), per le cui musiche ebbe una nomination all’Oscar 1971, vanta una produzione per il cinema vastissima che, assieme a quella per la televisione, supera i cento titoli. Dopo le colonne per i film diretti dal padre Vittorio, collaborò con numerosi prestigiosi registi: Claude Chabrol per Follie borghesi, (1976); Dino Risi per Sono fotogenico (1976) e Caro Papà (1979); Gene Wilder – Edouard Molinaro per I seduttori della domenica (1980); Marco Risi per Soldati -365 all’alba (1987); Maurizio Nichetti per Ladri di saponette (1989), premiato con il Globo d’Oro (1988-89) e poi ancora con Carlo Verdone per Al lupo al lupo (1992), premiato con il Nastro d’Argento 1992; Michele Soavi per DellaMorte DellAmore (1994); Carlo Lizzani per Celluloide (1996) per il quale ha ricevuto il David di Donatello 1996. Nella sua produzione la destinazione ad integrarsi con immagini e racconto è tangibile, cosi come palpabile è l’obbiettivo di non spezzare il rapporto con il pubblico forzando il linguaggio verso soluzioni troppo ardite o sperimentali. Nonostante il suo interesse anche verso ambiti compositivi autonomi dal cinema, come dimostra la consistente produzione di musica sinfonica e da camera, quando scrive per il cinema, non perde mai di vista questa destinazione.
Questa rara abilità e capacità di incarnare un vero e proprio modello di compositore di musica da film e per aver seguito con viva partecipazione le attività di questa manifestazione, hanno motivato il santa marinella film festival a dedicargli il Premio per la miglior colonna sonora.

Cristina Cano

Ladri di saponette

di Maurizio Nichetti

“Un gioiellino”: così il grande critico Morando Morandini definì Ladri di saponette, in cui c’è tutta la poetica cinematografica di Maurizio Nichetti, la sua libertà di linguaggio, l’acrobatica fantasia, la capacità di entrare nell’attualità con piglio burlesco eppure incisivo. Una conferma delle doti innovative dell’autore. Quando arrivò sugli scherni alla fine degli anni Ottanta portò una ventata di freschezza e di allegria, ma fu anche tra i primi film che irridevano senza sconti al mondo dello spettacolo dominato dagli spot pubblicitari che massacravano il cinema trasmesso in tv. Non a caso il successo fu internazionale. E mai un omaggio a Ladri di biciclette fu più scanzonato ma anche più affettuoso.

Mariapia Fusco