mercoledì 3 agosto

ore 21:15
Istituto Comprensivo – Via Aurelia, 276 – Santa Marinella

La malattia degli altri

cortometraggio d’apertura

Regia: Silvia Perra
Soggetto e sceneggiatura: Davide Bertoli, Silvia Perra
Musiche: Michelangelo Marchese
Fotografia: Cosimo Caroppo
Interpreti principali: Francesco Iaia, Roberto Fazioli
Produzione: Centro Sperimentale di Cinematografia Production

Sinossi: Mathias è un adolescente affetto come il padre dalla sindrome di Tourette. Nonostante la particolarità che li accomuna, entrambi vivono il proprio disagio in maniera diametralmente opposta. Un percorso di formazione nel quale l’autoironia e l’accettazione di sé diventano gli strumenti per vivere in modo originale la propria diversità.


 

a seguire…

Asino vola

OPERA PRIMA

Regia: Paolo Tripodi, Marcello Fonte
Soggetto e sceneggiatura: Paolo Tripodi, Marcello Fonte
Musiche: Valerio C. Faggioni
Fotografia: Claudio Cofrancesco
Interpreti principali: Francesco Tramontana, Antonello Pensabene, Luigi Lo Cascio, Silvia Gallerano e le voci di Maria Grazia Cucinotta e Lino Banfi
Produzione: tempesta / Carlo Cresto-Dina con Rai Cinema
Contributi e sostegni: con il contributo di MIBACT – Direzione Generale Cinema
Partecipazione a festival e/o premi: 8½ – Festa do Cinema Italiano 2016: Competição, ICFF Junior Italian Contemporary Film Festival 2016, Festival Internazionale del Film Locarno 2015: Piazza Grande – Evento Speciale

Sinossi: la storia di Maurizio, un bambinetto caparbio, cresciuto tra mille avventure solitarie nella fiumara, un piccolo ruscello quasi sempre asciutto dove la gente butta quello che non gli serve più. Maurizio ha fatto di quella discarica il suo magico parco giochi, ed è lì, tra carcasse di automobili trasformate in rifugi e piccoli e grandi tesori trovati là intorno, che matura il sogno di far parte della banda musicale del paese. Il primo a cui Maurizio ha confidato della sua passione è Mosè, il suo amico asino. Mosè è sempre pronto a consigliarlo e incoraggiarlo, al contrario di N’Giulina, la gallina un po’ bisbetica che lo stuzzica, ingigantisce le sue paure e dipinge i suoi sogni come inutili fantasie. Maurizio inizia a seguire le lezioni nella banda del paese con gli altri bambini, ma presto resta l’unico senza strumento musicale. La mamma Rosa non glielo vuole comprare: vede la musica come l’ennesimo capriccio di un figlio monello, un lusso che la famiglia non si può permettere. Tra i buoni consigli di Mosé e i dispetti di N’Giulina, si moltiplicano le avventure alla ricerca dello strumento. Ma Maurizio sa che nella situazione in cui si trova non può sbagliare: se vuole realizzare il suo sogno dovrà essere determinato fino alla fine.